Fibra ottica: Urso incontra Open Fiber, obiettivo 52% di attivazioni entro il 2031
Il ministro Urso e l'ad di Open Fiber Gola si incontrano al Mimit. Al centro della Strategia banda ultralarga 2027-2030 c'è il take-up: obiettivo 52% di connessioni Ftth attive e possibili voucher per le famiglie.

Il 16 ottobre 2026 si è svolto un incontro significativo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) tra il ministro Adolfo Urso e Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber. Il vertice ha avuto come tema centrale lo sviluppo delle infrastrutture digitali italiane, con un focus specifico sulla transizione dalla vecchia tecnologia in rame alla fibra ottica fino all'abitazione (Ftth). L'incontro si inserisce in un momento cruciale per il settore, mentre il Governo prepara la revisione della Strategia nazionale per la banda ultralarga.
L'aggiornamento della Strategia e il nodo del take-up
La nuova Strategia per la banda ultralarga, coordinata dal sottosegretario Alessio Butti e dal Dipartimento per la trasformazione digitale, orienterà gli interventi pubblici nel periodo 2027-2030. Il documento prevede obiettivi ambiziosi per ridurre il divario digitale e migliorare la competitività delle imprese. Il punto critico resta il cosiddetto "take-up", ovvero il rapporto tra le connessioni effettivamente attive e le unità immobiliari raggiunte dalla rete.
- Obiettivo di attivazione: portare il take-up delle connessioni Ftth almeno al 52% entro il 2031, partendo da un livello nazionale attuale inferiore al 30%.
- Incentivi alle famiglie: è allo studio l'introduzione di voucher per chi sceglie la fibra, al fine di accelerare la migrazione dai vecchi collegamenti in rame.
- Trasparenza dei dati: si punta a una distinzione più precisa tra immobili "coperti" sulla carta e indirizzi realmente collegabili, utilizzando anche gli strumenti informativi dell'Agcom.
- Stato della rete Open Fiber: la società ha superato i 17 milioni di unità immobiliari raggiunte e ha completato il piano nelle aree bianche, con oltre il 99% dei Comuni coperti.
Non sono emerse indicazioni su accordi specifici o misure immediate durante l'incontro, ma il confronto ha ribadito l'impegno del Governo a favorire gli investimenti e la valorizzazione commerciale delle infrastrutture già realizzate.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per i consumatori italiani, le indicazioni emerse suggeriscono che il mercato della connettività domestica sta passando dalla fase di costruzione a quella di utilizzo. La promessa di possibili voucher e incentivi potrebbe rendere più accessibile il passaggio alla fibra ottica, riducendo la barriera economica per chi è ancora legato alle linee in rame. Inoltre, l'attenzione sulla trasparenza dei dati di copertura aiuterà gli utenti a verificare in modo più affidabile se la propria abitazione è realmente pronta per l'attivazione di servizi ad alta velocità. Per chi sta valutando un cambio di provider o un upgrade della linea, monitorare le prossime comunicazioni ufficiali del Mimit e dell'Agcom sarà fondamentale per comprendere quali agevolazioni saranno effettivamente disponibili.
Il settore delle telecomunicazioni continua a essere un pilastro per l'innovazione digitale del Paese, e la collaborazione tra istituzioni e operatori come Open Fiber è vista come essenziale per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalla nuova strategia governativa.
Domande frequenti
Cosa si intende per take-up nella banda ultralarga?
Il take-up è il rapporto percentuale tra le connessioni effettivamente attivate dagli utenti e il numero totale di unità immobiliari raggiunte dalla rete in fibra ottica. Un take-up basso indica che la rete è presente ma non viene utilizzata a pieno.
Quando arriveranno i voucher per le famiglie?
Al momento, i voucher per incentivare la migrazione alla fibra sono solo un'ipotesi allo studio. Non sono stati definiti importi, criteri di accesso o date di lancio ufficiali.
La rete di Open Fiber è completa?
Secondo i dati forniti in primavera, Open Fiber ha completato il piano nelle aree bianche con oltre il 99% dei Comuni coperti e ha raggiunto oltre 17 milioni di unità immobiliari, entrando nella fase di valorizzazione commerciale della rete.
