L’aliquota a pacchi in Austria: cosa cambia per i consumatori europei
L’Austria ha introdotto un’imposta di 2 € per pacco per i grandi e‑commerce. Scopri come influisce su chi acquista online, i costi aggiuntivi e le differenze rispetto alla tassa UE.

Il 1° ottobre 2026 l’Austria ha applicato una nuova imposta nazionale di 2 € per pacco, mirata ai venditori online e ai marketplace che generano più di 100 mila euro di fatturato annuale verso clienti austriaci. La misura, che si aggiunge alla tassa UE di 3 € per categoria di prodotto introdotta il 1° luglio, ha suscitato forte resistenza da parte delle associazioni di commercio e dei grandi player del settore.
Contesto e cosa cambia
- La tassa a 2 € si applica a tutti i grandi e‑commerce, compresi i marketplace nazionali, e non solo alle spedizioni provenienti dall’estero.
- Il 20 % di IVA si aggiunge all’imposta, portando il costo effettivo a 2,40 € per pacco.
- La misura mira a ridurre l’afflusso di pacchi da paesi terzi, in particolare dalla Cina, e a rafforzare i controlli di sicurezza.
- Secondo la Camera di Commercio austriaca, circa un terzo dei negozi online austriaci (circa 4 000) subirà costi indiretti e oneri amministrativi.
- Le grandi piattaforme come Amazon, Zalando e Refurbed hanno già espresso obiezioni, temendo che i costi vengano trasferiti ai consumatori.
- Dal 1° novembre l’UE introdurrà un ulteriore onere di 2 € per linea di dichiarazione doganale, che si somma alla tassa a 3 € per prodotto.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per gli acquirenti italiani le ripercussioni sono indirette ma reali. Quando acquistano da un marketplace che opera anche in Austria, la tassa a 2 € può essere trasferita ai prezzi di vendita, soprattutto per i prodotti più costosi. Inoltre, la combinazione di imposte nazionali e UE può aumentare i tempi di consegna, poiché le spedizioni devono passare per controlli doganali più rigorosi. Se si preferiscono acquisti da piattaforme italiane, è consigliabile verificare se il venditore è soggetto a fatturato superiore a 100 mila euro in Austria, poiché solo in quel caso la tassa si applica. Per chi acquista telefonia o elettronica, un esempio pratico è il link interno a telefonia, dove si possono confrontare i prezzi di modelli simili offerti da marketplace europei e da rivenditori nazionali.
In sintesi, la nuova imposta austriaca non cambia la modalità di acquisto, ma può influenzare i costi finali e i tempi di consegna per i consumatori europei che fanno affidamento su marketplace internazionali.
Domande frequenti
Cambia qualcosa per chi compra su Amazon?
Amazon, essendo un marketplace con fatturato superiore a 100 mila euro in Austria, sarà soggetto alla tassa di 2 € per pacco. I consumatori potrebbero notare un leggero aumento dei prezzi, soprattutto per spedizioni in tempi rapidi.
Conviene ancora acquistare su Temu?
Temu, sebbene non sia un marketplace tradizionale, potrebbe essere soggetto alla tassa se il suo fatturato in Austria supera la soglia. È consigliabile verificare le politiche di spedizione e i costi aggiuntivi prima di procedere.
Come si può evitare l’imposta a 2 €?
Gli acquirenti possono optare per venditori che non superano la soglia di fatturato austriaco o per piattaforme italiane che non sono soggette alla tassa. Inoltre, è possibile confrontare i prezzi su telefonia per trovare alternative più economiche.
