Mercato dei marketplace asiatici in Germania: calo del 35,5%
Le vendite di Shein, Temu e AliExpress in Germania sono diminuite di 35,5% nel terzo trimestre 2026, portando il loro share al 3,1%. Scopri le cause e l’impatto sul mercato europeo.

Nel terzo trimestre del 2026, le piattaforme asiatiche Shein, Temu e AliExpress hanno registrato una forte contrazione delle vendite in Germania, con un calo del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’insieme ha raggiunto 566 milioni di euro, riducendo la quota di mercato al 3,1%, da 5,3% nel trimestre precedente.
Contesto: cosa è cambiato?
Secondo un’indagine della German Ecommerce and Distance Selling Trade Association (bevh), le vendite online totali in Germania sono cresciute solo del 2,9% a 18,5 miliardi di euro, inferiore all’inflazione del 3,3% di settembre. I principali fattori sono:
- Rising energy prices e aspettative di reddito in calo, che hanno frenato gli acquisti online.
- Riduzione dei pacchetti low‑cost provenienti dall’Asia, con conseguente diminuzione delle offerte competitive.
- Entrata in vigore dal 1° luglio di una tassa di 3 euro per categoria di prodotto in pacchetti, oltre a dazi doganali per spedizioni da paesi non UE.
- Impatto più marcato sui prodotti a margine basso e a basso prezzo, tipici delle piattaforme asiatiche.
- Iniziative UE per rafforzare la sorveglianza di mercato e l’obbligo di trasmissione di ID prodotto standardizzati.
Cosa significa per chi compra in Italia?
Per i consumatori italiani le dinamiche osservate in Germania indicano un possibile rallentamento delle offerte low‑cost provenienti dall’Asia, con prezzi più elevati e tempi di consegna più lunghi a causa dei dazi. Gli acquirenti che preferiscono prodotti a basso costo, come abbigliamento e accessori, potrebbero notare un minor assortimento e prezzi più alti. D’altra parte, le categorie che hanno mostrato crescita, come farmaceutici, prodotti di farmacia e alimentari, continuano a offrire vantaggi di prezzo e disponibilità, suggerendo che la domanda di beni di prima necessità rimane forte. Per i rivenditori italiani, la situazione sottolinea l’importanza di diversificare i canali di vendita e di monitorare le normative doganali per evitare sorprese sui costi di importazione.
In sintesi, il calo delle piattaforme asiatiche in Germania è un segnale di cambiamento nelle preferenze dei consumatori e delle condizioni di mercato, che potrebbe influenzare la concorrenza e le strategie di prezzo in tutta l’Europa.
Domande frequenti
Il calo di Shein, Temu e AliExpress in Germania influirà sui prezzi in Italia?
È probabile che l’aumento dei dazi e la riduzione delle offerte low‑cost si riflettano anche in Italia, con prezzi leggermente più alti per prodotti simili.
Quali categorie di prodotti continueranno a crescere?
Farmaceutici, prodotti di farmacia e alimentari mostrano una crescita solida, con aumenti rispettivi del 15,4%, 14,3% e 9,1% nel terzo trimestre.
Come possono i venditori italiani proteggersi dai dazi?
I rivenditori possono valutare l’utilizzo di magazzini UE, ottimizzare la catena di approvvigionamento e monitorare le normative doganali per ridurre i costi di importazione.
