Resi gratuiti in DACH: tendenze e impatti
L'aumento delle resi gratuite in Austria, Germania e Svizzera sta cambiando il panorama e-commerce. Scopri come influisce sui consumatori italiani, i costi di restituzione e la soddisfazione del cliente.

Nel 2026, la DACH (Austria, Germania e Svizzera) ha registrato un forte incremento delle politiche di reso gratuito, con oltre il 60% dei rivenditori che coprono i costi di spedizione di restituzione. Questo trend, secondo lo studio "Shipping, packaging and returns management in e-commerce 2026" dell'EHI Retail Institute, sta ridefinendo le aspettative dei clienti e la gestione logistica delle aziende.
Cosa è cambiato nella gestione delle resi nella DACH
- Il 60,6% dei venditori copre interamente i costi di spedizione di reso, rispetto al 49,2% di 2025.
- Il numero di negozi con tassi di reso superiori al 20% è diminuito dal 25% al 23,6%.
- La soddisfazione del cliente è diventata la principale motivazione per offrire resi gratuiti, con il 76,2% dei rivenditori che la cita come fattore chiave.
- Il settore della moda continua a presentare i tassi di reso più alti, con il 67,5% dei negozi sopra il 20% di reso.
- Nel settore consumer electronics, il 94,5% dei rivenditori mantiene un tasso di reso inferiore al 10%.
Cosa significa per i consumatori italiani
Per chi acquista online in Italia, l'adozione di resi gratuiti in DACH suggerisce una possibile evoluzione delle politiche di reso anche sul mercato italiano. I principali effetti sono:
- Maggiore fiducia nel commercio elettronico: la copertura dei costi di reso riduce l’ostacolo all’acquisto, specialmente per prodotti di fascia media.
- Riduzione dei costi di restituzione: i consumatori potrebbero aspettarsi che anche i rivenditori italiani offrano spedizioni di reso senza costi, soprattutto per prodotti elettronici e di moda.
- Maggiore competizione tra piattaforme: per mantenere la competitività, i marketplace italiani potrebbero dover rivalutare le proprie politiche di reso.
- Impatto sulla logistica locale: un aumento delle resi richiederà un'efficiente gestione del magazzino e dei processi di ricondizionamento.
Per chi è interessato a confrontare le politiche di reso di diversi negozi online, è utile consultare la sezione informatica, dove le politiche di reso sono spesso più rigorose e dettagliate.
Domande frequenti
Come influisce l'aumento delle resi gratuite sui prezzi dei prodotti?
In genere, i rivenditori compensano il costo del reso gratuito aumentando leggermente i prezzi di vendita. Tuttavia, la maggiore soddisfazione del cliente può tradursi in vendite più alte e fidelizzazione.
Conviene ancora acquistare su piattaforme come Temu?
Temu e altri marketplace offrono spesso resi gratuiti, ma la loro politica di restituzione può variare. È consigliabile verificare le condizioni specifiche prima di procedere all’acquisto.
Quali sono i costi medi di restituzione per i consumatori italiani?
Secondo l’analisi, il 33% dei rivenditori in DACH sostiene costi di reso fino a 5 euro, mentre il 20% li colloca tra 5 e 10 euro. In Italia, i costi possono essere simili, ma dipendono dalla piattaforma e dal tipo di prodotto.
Qual è il ruolo della root cause analysis nella gestione delle resi?
La root cause analysis consente ai rivenditori di identificare le ragioni principali dei resi e di intervenire con misure mirate, riducendo così i costi complessivi e migliorando la soddisfazione del cliente.
Come possono i venditori italiani adattarsi a questa tendenza?
Implementare politiche di reso più flessibili, offrire spedizioni di reso gratuite e investire in sistemi di monitoraggio delle cause di reso sono strategie chiave per rimanere competitivi.
