Le Crafting Apps: sette alternative open source alle suite Adobe nate in una settimana
Su GitHub compaiono sette applicazioni native in Rust che replicano le funzioni di Photoshop, Illustrator e altre app Adobe. L'IA ha ridotto anni di sviluppo a pochi giorni.

A inizio ottobre, su un repository GitHub pubblico, è comparsa una suite di sette applicazioni sviluppate in Rust che mirano a replicare le funzionalità delle principali suite creative di Adobe. Il progetto, noto come Crafting Apps, è stato costruito in circa una settimana grazie all'impiego massiccio di intelligenza artificiale per la generazione del codice. Le applicazioni, scritte interamente in linguaggio nativo, sono destinate a Mac, Windows e Linux e non si basano su framework web come Electron.
Cosa cambia nel panorama del software creativo
La notizia ha destato interesse perché sfata l'idea che ricreare strumenti complessi come Photoshop o Illustrator richieda anni di lavoro da parte di grandi team. In passato, progetti simili come Photopea hanno richiesto oltre un decennio per raggiungere una parzialità funzionale. In questo caso, lo sviluppo è stato accelerato da un approccio in cui l'IA genera la maggior parte del codice, mentre lo sviluppatore umano, Brandon Thomas, si concentra sulla progettazione dell'architettura e sulla definizione delle regole di validazione.
- PhotoCraft: editor di immagini con interfaccia e scorciatoie simili a Photoshop.
- VectorCraft: strumento per grafica vettoriale, analogo a Illustrator.
- FilmCraft e LightCraft: applicazioni per montaggio video e fotoritocco, simili a Premiere e Lightroom.
- PrintCraft, EffectCraft e DesignCraft: controparti di Acrobat, After Effects e InDesign.
Il codice totale supera il milione e mezzo di righe, con migliaia di commit giornalieri firmati dalla collaborazione tra lo sviluppatore e l'agente AI Claude Opus 5.5. Recentemente sono state annunciate anche tre nuove applicazioni, GridCraft, DeckCraft e WordCraft, che puntano a sostituire Excel, PowerPoint e Word.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per gli utenti italiani, questa evoluzione non implica necessariamente un abbandono immediato delle suite a pagamento, ma offre nuove prospettive per chi cerca alternative open source o strumenti più leggeri. La natura nativa delle applicazioni promette prestazioni superiori rispetto a soluzioni web-based. Tuttavia, trattandosi di progetti in fase iniziale, la stabilità e la compatibilità totale dei file (come il formato PSD) restano da verificare nel tempo. Chi lavora in ambito creativo può monitorare questi sviluppi per valutare se integrare questi strumenti nel proprio flusso di lavoro, soprattutto per compiti specifici dove la licenza Adobe potrebbe risultare onerosa. Per chi cerca hardware in grado di gestire carichi di lavoro intensivi o software di produttività, è utile consultare le offerte disponibili nella nostra sezione informatica.
Il vero cambiamento sta nel modello di sviluppo: se la scrittura del codice diventa meno onerosa, il costo si sposta sulla manutenzione e sull'aggiornamento continuo, aspetti che determineranno la longevità di questi strumenti.
Domande frequenti
Le Crafting Apps sostituiscono completamente le app Adobe?
No, al momento sono progetti in fase di sviluppo rapido. Replicano l'interfaccia e molte funzioni, ma la compatibilità totale dei formati e la stabilità a lungo termine non sono ancora garantite come nelle suite mature di Adobe.
Sono gratuite o a pagamento?
Il codice è ospitato su GitHub e descritto come open source. Tuttavia, i costi di infrastruttura e manutenzione (token AI) potrebbero influenzare il modello di distribuzione futuro.
Posso usarle subito per lavoro professionale?
Si consiglia cautela. Essendo software nato da pochi giorni, potrebbe presentare bug o limitazioni. È preferibile testarle su progetti non critici prima di affidarvi per il lavoro quotidiano.
