Rediscount

Recensioni

Comunicazioni laser Terra-Luna: il test cinese di DRO-A

La Cina ha testato con successo la comunicazione bidirezionale via laser tra il satellite DRO-A e la Terra, raggiungendo velocità fino a 100 Mbps. Un passo cruciale per le future basi lunari e le reti spaziali ad alta banda.

Comunicazioni laser Terra-Luna: il test cinese di DRO-A
Foto di Тимур Керимов · Pexels

Le agenzie spaziali e le aziende private stanno cercando di superare i limiti di banda delle tradizionali comunicazioni radio, sia in orbita bassa terrestre (LEO) che nello spazio profondo. La soluzione più promettente è rappresentata dalle comunicazioni ottiche via laser, una tecnologia già impiegata nelle costellazioni Starlink, testata sulla Stazione Spaziale Internazionale e utilizzata dalla sonda NASA Psyche. La Cina ha aggiunto un tassello fondamentale a questo scenario: il satellite DRO-A ha completato con successo un test di comunicazione laser bidirezionale a una distanza superiore ai 400.000 chilometri.

Di che si tratta

Il satellite DRO-A fa parte della costellazione Distant Retrograde Orbit, che include anche le unità DRO-B e DRO-L. Lanciato nella prima metà di marzo 2024 con un razzo Lunga Marcia 2C dotato dello stadio superiore Yuanzheng-1S, si tratta di un satellite di piccole dimensioni, con una massa inferiore ai 400 kg. Nonostante un iniziale malfunzionamento dello stadio superiore che ha complicato il raggiungimento dell'orbita prevista, una serie di manovre correttive ha permesso di stabilizzare la posizione del satellite. L'obiettivo del test era verificare la fattibilità di un collegamento ottico stabile tra la Terra e l'orbita lunare, una sfida ingegneristica di notevole complessità.

Cosa conta davvero

  • Precisione estrema del puntamento: Come sottolineato dal ricercatore Yang Lei della CSU, la comunicazione Terra-Luna è paragonabile a 'infilare un ago da mille miglia di distanza'. La turbolenza atmosferica e le oscillazioni del satellite possono causare derive del raggio laser, dove una piccola deviazione angolare si traduce in chilometri di errore alla distanza lunare.
  • Velocità di trasferimento dati: Grazie a telescopi terrestri specifici, il sistema ha raggiunto una velocità di 1,25 Mbps in upload e 100 Mbps in download, dimostrando la capacità di gestire flussi di dati significativi attraverso il vuoto spaziale.
  • Rilevamento del singolo fotone: I ricercatori hanno sviluppato tecnologie in grado di rilevare fotoni singoli ad alta velocità, un requisito fondamentale per mantenere l'integrità del segnale su distanze così vaste.
  • Filtraggio del rumore: Gli algoritmi implementati sono in grado di estrarre il segnale corretto distinguendolo dal rumore di fondo, un aspetto critico per la stabilità della connessione.

Pro e contro

  • Pro: Supera i limiti di banda delle comunicazioni radio tradizionali.
  • Pro: Dimostra la fattibilità di collegamenti stabili a distanze interplanetarie (Terra-Luna).
  • Pro: Supporta l'infrastruttura necessaria per future basi lunari permanenti.
  • Contro: Elevata sensibilità alle condizioni atmosferiche terrestri e alle vibrazioni del satellite.
  • Contro: Necessità di hardware di ricezione terrestre di alta precisione e costoso.
  • Contro: Complessità ingegneristica nel mantenere l'allineamento del fascio laser su distanze di centinaia di migliaia di km.

Per chi ha senso — e per chi no

Questa tecnologia non è destinata all'utente finale o al mercato consumer immediato, ma è cruciale per le agenzie spaziali, le aziende di telecomunicazioni satellitari e i governi che pianificano missioni lunari. Ha senso per chi sviluppa infrastrutture per l'esplorazione umana dello spazio, poiché le comunicazioni laser permetteranno di trasmettere video in alta definizione, dati scientifici e comandi in tempo reale con latenze accettabili. Non ha senso, invece, per chi cerca soluzioni di connettività terrestre o per applicazioni in orbita bassa dove le frequenze radio o i laser tra satelliti (come in Starlink) sono già più adatti e meno soggetti a interferenze atmosferiche dirette.

Come si posiziona nella categoria

Il test cinese si inserisce in una corsa tecnologica globale per le comunicazioni ottiche spaziali. Mentre la NASA e i privati occidentali si concentrano su orbite basse e missioni specifiche come Psyche, la Cina sta preparando l'infrastruttura per la sua ambiziosa base lunare ILRS, prevista per gli anni '30, con l'obiettivo di portare astronauti sulla superficie entro il 2030. La capacità di mantenere un link bidirezionale a 100 Mbps dall'orbita lunare posiziona la tecnologia cinese come una delle più avanzate per le comunicazioni a lunga distanza, essenziale per qualsiasi presenza umana stabile oltre l'orbita terrestre.

Per approfondire le tecnologie di connettività e i dispositivi che utilizzano reti satellitari, puoi consultare la nostra sezione dedicata alla categoria informatica.

Domande frequenti

Quali velocità ha raggiunto il test laser?

Il test ha ottenuto una velocità di 1,25 Mbps in upload e 100 Mbps in download tra il satellite DRO-A e le stazioni terrestri.

Perché è così difficile puntare un laser sulla Terra dalla Luna?

La distanza di oltre 400.000 km amplifica enormemente anche le più minime deviazioni angolari, causate da turbolenze atmosferiche o oscillazioni del satellite, rendendo il puntamento una sfida di precisione estrema.

Quando questa tecnologia sarà utilizzata in modo pratico?

Diventerà sempre più rilevante con la stabilizzazione di equipaggi umani sulla Luna, supportando le operazioni della base di ricerca ILRS prevista per gli anni '30.

Visualizza cookie policy completa

Questo pannello consente di esprimere il consenso alle tecnologie di tracciamento utilizzate da ReDiscount.it. Maggiori informazioni nella Informativa Cookie. Puoi modificare la scelta in qualsiasi momento tramite Preferenze Cookie nel piè di pagina.

Strettamente necessari

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

  • rd_consent — preferenze Cookie, 180 giorni, prima parte
  • rd_list_view — vista elenco o griglia, 1 anno, prima parte

Cookie analitici — Google Analytics 4

Google Analytics 4 raccoglie informazioni statistiche sull’utilizzo del Sito (pagine visitate, durata delle visite, dispositivo, provenienza del traffico). Non viene utilizzato per pubblicità comportamentale o retargeting. Si attiva soltanto dopo il consenso.

  • _ga — Google Analytics 4, 2 anni, terza parte (Google)
  • _ga_* — Google Analytics 4, 2 anni, terza parte (Google)