Googlebooks: prime impressioni sul nuovo notebook Android
I primi Googlebooks sono in vendita. L'integrazione con lo smartphone Android è innovativa, ma il sistema operativo mostra ancora segni di immaturità e alcune funzionalità restano limitate.

Di che si tratta
I Googlebooks rappresentano il nuovo capitolo di Google nel mercato dei notebook, basati su un sistema operativo Android specificamente adattato per lo schermo grande. I primi modelli, prodotti da partner come Dell, Acer, ASUS, Lenovo e HP, sono andati in vendita la domenica 4 ottobre 2026. A differenza dei tradizionali Chromebook, questi dispositivi puntano fortemente sull'integrazione diretta con gli smartphone Android, creando un ecosistema in cui le app del telefono convivono con quelle desktop.
Cosa conta davvero
- L'integrazione iniziale con lo smartphone Android è semplice e guidata, richiedendo solo la scansione di un codice QR e l'accesso all'account Google per sincronizzare le app e i file.
- La funzione "Continue On" permette di spostare un'app aperta sul telefono al notebook con un clic, sebbene attualmente funzioni in modo affidabile solo con le app di produttività di Google come Docs e Sheets.
- Il casting delle app consente di eseguire le applicazioni mobili direttamente sul display del notebook, evitando di specchiare l'intero schermo del telefono, ma può generare duplicati nell'elenco delle applicazioni.
- Le app in esecuzione tramite casting possono presentare testi pixelati, proporzioni dell'interfaccia bizzarre e animazioni leggermente più lente rispetto alle app desktop native.
- La barra luminosa "Glowbar" sulla parte posteriore del coperchio cambia colore durante le interazioni con Gemini e indica lo stato di carica, ma offre funzionalità limitate rispetto alle aspettative di personalizzazione.
Pro e contro
- Pro: Sincronizzazione immediata e intuitiva con lo smartphone Android, inclusa l'accesso diretto ai file del telefono.
- Pro: La capacità di continuare un'attività iniziata sul telefono sul notebook è un'idea brillante per la produttività.
- Contro: Il sistema operativo appare ancora in fase di sviluppo, con bug e comportamenti inaspettati nelle applicazioni in casting.
- Contro: La compatibilità delle app con le funzionalità avanzate come "Continue On" è ancora molto limitata.
Per chi ha senso (e per chi no)
I Googlebooks sono pensati per gli utenti che possiedono già uno smartphone Android e desiderano un secondo schermo per le proprie app mobili senza dover cambiare dispositivo. Sono ideali per chi lavora principalmente con le app di produttività di Google e cerca un'esperienza integrata. Al contrario, non sono adatti a chi utilizza un iPhone o un iPad, dato che l'integrazione è esclusiva per Android. Inoltre, gli utenti che richiedono stabilità assoluta e un ecosistema di app desktop completo potrebbero trovare il sistema attuale troppo immaturo e limitato.
Come si posiziona nella categoria
Posizionandosi tra i Chromebook e i PC Windows, i Googlebooks offrono un'alternativa per chi vuole restare nell'ecosistema Google ma desidera più potenza e integrazione rispetto a un Chromebook tradizionale. La tabella seguente riassume i punti chiave rispetto alle alternative attuali, basandosi sulle impressioni iniziali.
| Modello | Punto di forza | Limite |
|---|---|---|
| Googlebooks | Integrazione nativa e profonda con lo smartphone Android | Sistema operativo ancora immaturo e app in casting non sempre fluide |
| Chromebook | Semplicità d'uso e affidabilità per le attività web | Mancanza di integrazione nativa con le app mobili Android |
| PC Windows | Amplissima compatibilità software e app desktop native | Integrazione con il telefono Android meno fluida e nativa |
Per confrontare le diverse opzioni disponibili sul mercato, puoi consultare la nostra sezione dedicata alla categoria informatica.
Domande frequenti
I Googlebooks funzionano con iPhone?
No, l'integrazione profonda con lo smartphone, inclusa la sincronizzazione delle app e dei file, è progettata esclusivamente per i dispositivi Android.
La funzione "Continue On" funziona con tutte le app?
Attualmente no. Funziona in modo affidabile principalmente con le app di produttività di Google come Docs e Sheets, mentre altre app popolari come Maps o Calendar non supportano ancora questa funzionalità in modo completo.
Il sistema operativo è stabile al lancio?
I primi test indicano che il sistema è ancora in fase di sviluppo, con alcune applicazioni in casting che mostrano problemi di rendering o fluidità. È un prodotto pensato per gli utenti disposti a tollerare alcune imperfezioni iniziali.
