Flock: la privacy non è inviolabile, secondo il CEO
Il CEO di Flock, Garrett Langley, sostiene che la sorveglianza è indispensabile per la sicurezza collettiva, anche a costo di ridurre l’inviolabilità della privacy. Scopri cosa cambia per l’utente italiano.

Il 15 ottobre 2026, durante l’evento TechCrunch Disrupt a San Francisco, Garrett Langley, fondatore e CEO di Flock Safety, ha dichiarato pubblicamente che la privacy non può essere considerata inviolabile se vogliamo garantire una sicurezza più efficace. La sua posizione è stata accolta con scalpore sia da sostenitori della privacy sia da difensori della sicurezza pubblica.
Contesto: cosa cambia con la visione di Flock
- Flock, fondata nel 2017, si occupa di sistemi di sorveglianza basati su intelligenza artificiale, in particolare il riconoscimento automatico delle targhe automobilistiche.
- La tecnologia è già in uso in numerose città degli Stati Uniti, dove è messa a disposizione delle autorità per il monitoraggio del traffico e la prevenzione di reati.
- Nel 2025 Flock ha stretto una partnership con Ring di Amazon per sviluppare la funzione Search Party, che utilizza telecamere private e AI per localizzare animali domestici smarriti; la collaborazione è stata interrotta a seguito di un controverso episodio durante il Super Bowl.
- Langley afferma che la sorveglianza intelligente permette di intervenire più rapidamente in caso di reato, riducendo la probabilità che i criminali sfuggano alla giustizia.
Come si riconosce la presenza di sistemi Flock
- Presenza di telecamere di sicurezza integrate con software di riconoscimento targhe.
- Segnalazioni pubbliche o documenti comunali che indicano l’uso di tecnologie di sorveglianza AI.
- Collaborazioni ufficiali tra le autorità locali e aziende come Flock o partner come Ring.
Cosa non fare in caso di dubbi sulla sorveglianza
- Non ignorare le comunicazioni ufficiali delle autorità riguardanti l’uso di sistemi di sorveglianza.
- Non condividere dati sensibili con applicazioni non verificate che affermano di utilizzare tecnologie di riconoscimento targhe.
- Non tentare di sabotare o disattivare telecamere pubbliche senza autorizzazione legale.
Cosa fare se vuoi proteggere la tua privacy
- Informati sulle normative locali relative alla sorveglianza pubblica e ai diritti di privacy.
- Richiedi trasparenza alle autorità sul funzionamento dei sistemi di sorveglianza e sui dati raccolti.
- Utilizza strumenti di privacy, come VPN e software di cifratura, per proteggere le tue comunicazioni online.
- Partecipa a forum o gruppi di discussione su privacy e sicurezza per condividere esperienze e soluzioni.
Per approfondire le implicazioni tecnologiche e le questioni etiche legate alla sorveglianza intelligente, visita la nostra sezione Magazine.
Domande frequenti
La sorveglianza di Flock è legale in Italia?
In Italia la legge sulla sorveglianza è regolata dal GDPR e dal Codice della privacy. L’uso di sistemi di riconoscimento targhe è consentito solo con autorizzazione delle autorità competenti e in presenza di specifiche finalità di sicurezza.
Quali sono i rischi per la privacy?
Il rischio principale è la raccolta indiscriminata di dati personali, come la posizione e i movimenti dei cittadini, che possono essere utilizzati in modo improprio se non adeguatamente protetti.
Come posso sapere se la mia città utilizza sistemi di sorveglianza AI?
Controlla i siti web comunali o le comunicazioni ufficiali delle forze dell’ordine. Spesso vengono pubblicati rapporti annuali che indicano i sistemi di sorveglianza installati.
