Canone Rai 2027: emendamento per il taglio a 70 euro
Un emendamento al Senato apre la strada a una possibile riduzione del canone Rai da 90 a 70 euro a partire dal 2027. La misura, simile alla logica del bollo auto, richiede ancora coperture finanziarie nella manovra di bilancio.

Un emendamento approvato al Senato riaccende l'ipotesi di una riduzione del canone Rai a 70 euro annui a partire dal 2027. Sebbene la misura non sia ancora definitiva e richieda ulteriori passaggi legislativi, la direzione politica sembra orientata verso un alleggerimento della spesa per le famiglie, seguendo la logica già adottata per la cancellazione del bollo auto prevista per lo stesso anno.
Il contesto legislativo e le coperture
Attualmente l'importo annuo è fissato a 90 euro. La proposta in discussione prevede un taglio di 20 euro, portando l'importo a 70 euro, come già accaduto per l'anno 2024. È fondamentale sottolineare che questa riduzione non comporterà una diminuzione degli introiti totali per la radiotelevisione pubblica: la differenza sarà a carico dello Stato, che colmerà l'ammanco per garantire la stabilità finanziaria dell'azienda. La conferma definitiva della misura arriverà solo durante la discussione sulla prossima manovra di bilancio, dove verranno verificate le coperture finanziarie necessarie.
Cosa cambia per chi compra in Italia
Per i consumatori, l'impatto principale riguarda l'importo finale della bolletta elettrica, dove il canone è addebitato. Ecco le implicazioni pratiche da tenere a mente:
- Riduzione dell'onere mensile: se la misura passerà, le 10 rate mensili scenderanno da 9 a 7 euro ciascuna, con un risparmio annuo di 20 euro per nucleo familiare.
- Nessun esonero automatico: la riduzione non equivale all'abolizione. Il canone resta un'imposta sul possesso di apparecchi con capacità di ricezione, quindi chi possiede TV, radio o dispositivi con tuner FM continuerà a doverlo pagare.
- Stabilità degli introiti Rai: poiché lo Stato coprirà la differenza, non ci si possono aspettare cambiamenti nei palinsesti o nei servizi contenuti nell'abbonamento basato sul canone.
- Aspettativa di tempi: non si tratterà di un'immediato abbattimento, ma di un meccanismo che potrebbe scattare dal 2027, lasciando invariato l'importo attuale per il 2026.
La struttura del canone, legata alla bolletta della luce e divisa in rate da gennaio a ottobre, resterà invariata. La notizia si inserisce in un più ampio dibattito sulla fiscalità legata ai beni di consumo tecnologici e sulla sostenibilità dei costi fissi per le famiglie italiane. Per chi sta valutando l'acquisto di nuovi dispositivi con capacità di ricezione, come smart TV o soundbar con radio integrata, il costo fiscale resta un fattore da considerare nel budget, anche se in fase di possibile revisione al ribasso.
Domande frequenti
Il canone Rai sarà abolito nel 2027?
No, l'ipotesi attuale è una riduzione a 70 euro, non la cancellazione. L'abolizione completa è prevista solo per il bollo auto, mentre per il canone si parla di un taglio parziale coperto dallo Stato.
Chi deve pagare il canone?
Devono pagarlo i titolari di contratti di fornitura di energia elettrica che possiedono almeno un apparecchio con capacità di ricezione del segnale televisivo o radiofonico, come TV, radio o lettori multimediali con tuner.
Quando si saprà con certezza?
La conferma definitiva arriverà durante la discussione della manovra di bilancio, quando verranno verificate le coperture finanziarie necessarie per coprire la differenza tra l'importo attuale e quello ridotto.
