Legge 104, più caregiver possono assentarsi nello stesso giorno: il parere ARAN
Un recente parere dell'ARAN chiarisce che i dipendenti pubblici possono usufruire dei permessi della Legge 104 anche nello stesso giorno per lo stesso familiare.

Arriva una svolta importante per la gestione dell'assistenza familiare attraverso i permessi della Legge 104. A fare chiarezza sulla normativa è l'ARAN, l'Agenzia per la Rappresentazione Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, con un parere ufficiale pubblicato nelle scorse settimane. Il documento interviene su un aspetto spesso fonte di dubbi per i lavoratori e gli uffici del personale delle amministrazioni pubbliche, ribadendo la possibilità per più caregiver di assentarsi dal lavoro contemporaneamente per assistere la stessa persona con disabilità grave, superando vecchie interpretazioni restrittive.
Cosa cambia per i dipendenti pubblici e le famiglie
Il nodo centrale del parere riguarda la sovrapposizione dei permessi retribuiti. In passato, la gestione amministrativa all'interno di molti enti pubblici tendeva a limitare la fruizione simultanea dei giorni di permesso da parte di più familiari, interpretando la normativa in modo rigido per evitare presunti doppi benefici sullo stesso assistito. L'orientamento dell'ARAN stabilisce invece che la norma non vieta ai caregiver di concentrare l'assistenza nello stesso giorno, indipendentemente dal fatto che risiedano nello stesso Comune o meno rispetto al familiare disabile. Restano naturalmente fermi i limiti mensili complessivi previsti dalla legge, che ammontano a tre giorni complessivi per mese, ma viene meno l'obbligo di turnazione rigida tra diversi aventi diritto che in molte occasioni aveva creato disagi organizzativi nelle famiglie.
L'impatto organizzativo e le ricadute pratiche
Per chi gestisce la cura di un familiare con disabilità grave, la posizione dell'ARAN rappresenta un passo avanti verso una maggiore flessibilità. Spesso le situazioni di emergenza medica, le visite specialistiche o le terapie riabilitative richiedono la presenza coordinata di più componenti del nucleo familiare nello stesso momento. Con questo chiarimento, i dipendenti pubblici potranno pianificare l'assistenza in base alle reali necessità del congiunto e non più secondo le interpretazioni burocratiche dei singoli uffici del personale. Restano comunque centrali i criteri di correttezza e trasparenza nella comunicazione preventiva delle assenze al datore di lavoro, così da garantire la continuità operativa degli uffici pubblici pur tutelando il diritto primario all'assistenza familiare.
L'intervento dell'ARAN offre dunque un quadro interpretativo più uniforme per le amministrazioni pubbliche italiane, riducendo il margine di discrezionalità locale che finora aveva generato disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti di enti differenti.