Luoghi felici: l’intervista a Giovanni Bellotti e Alessandra Covini dello Studio Ossidiana
Gli architetti Giovanni Bellotti e Alessandra Covini condividono la loro visione di spazi urbani inclusivi e trasformabili, che accolgono sia umani sia animali e vegetali.

Il recente intervento di Wired ha riportato un’intervista a Giovanni Bellotti e Alessandra Covini, co‑fondatori dello Studio Ossidiana, che si sono dedicati a una visione innovativa dell’architettura urbana.
Contesto e filosofia dello Studio Ossidiana
Secondo i due architetti, l’architettura non è solo la creazione di edifici, ma la progettazione di spazi che accolgono “tutti gli organismi viventi”, inclusi animali e vegetali. La loro proposta si basa su materiali “trasformabili” che evolvono nel tempo e in risposta all’interazione degli utenti.
Cosa cambia per chi vive in questi spazi
- Spazi più flessibili: le pareti e i pavimenti possono modificare la loro forma per adattarsi a diverse funzioni, riducendo la necessità di ristrutturazioni.
- Maggiore sostenibilità: l’uso di materiali auto‑riparanti e a bassa emissione di CO₂ contribuisce a ridurre l’impatto ambientale.
- Benessere psicofisico: l’integrazione di piante e animali nei luoghi pubblici favorisce la salute mentale degli abitanti.
- Interazione sociale: gli spazi aperti e modulabili incoraggiano incontri casuali e la coesione comunitaria.
- Riduzione dei costi di manutenzione: i materiali trasformabili richiedono meno interventi di riparazione.
Queste caratteristiche rappresentano un salto di qualità rispetto ai tradizionali progetti urbani, dove la rigidità delle strutture spesso limita l’evoluzione delle esigenze degli utenti.
Per approfondire ulteriormente il tema, vi invitiamo a consultare la nostra sezione Magazine, dove troverete approfondimenti su architettura e design urbano.
Domande frequenti
Qual è la visione principale dello Studio Ossidiana?
Creare spazi urbani che ospitino tutti gli organismi viventi, con materiali in grado di trasformarsi nel tempo e in risposta all’interazione.
Come si differenziano i materiali usati dallo studio?
Si tratta di materiali auto‑riparanti, a bassa emissione di CO₂ e altamente adattabili, che consentono modifiche strutturali senza interventi invasivi.
Quali benefici porta questa architettura agli abitanti?
Migliore benessere psicofisico, maggiore flessibilità degli spazi, riduzione dei costi di manutenzione e promozione della coesione sociale.
