SPID 2026: chi paga e chi rimane gratuito
Nel 2026 lo SPID non è più sempre gratuito: il costo dipende dal provider, dal contratto e dalle esenzioni. Scopri chi deve pagare, le tariffe e come scegliere il servizio più adatto.

Nel 2026 molti italiani hanno ricevuto un avviso di pagamento per continuare a usare lo SPID, l’identità digitale che serve per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. La notizia ha creato confusione, perché per anni lo SPID è stato considerato gratuito. La realtà è più complessa: i costi variano a seconda del provider scelto e delle condizioni contrattuali.
Contesto: come funziona il nuovo sistema di costi
- Lo SPID non è gestito dallo Stato, ma da società private accreditate (identity provider).
- Ogni provider può decidere di introdurre un canone annuale dopo il primo anno gratuito.
- Le tariffe variano: Poste Italiane 6 €/anno, Aruba 4,90 € + IVA, altri provider adottano modelli diversi.
- Esistono esenzioni per minorenni, anziani, residenti all’estero e utenti professionali.
- Il pagamento è obbligatorio solo se il provider lo prevede; non tutti i gestori applicano il canone.
Per chi compra: cosa significa in pratica
Per l’utente finale le implicazioni sono chiare: se il proprio provider prevede un canone, dovrà pagare al rinnovo; altrimenti potrà continuare a usare lo SPID senza costi. Le esenzioni possono ridurre o eliminare il pagamento per categorie specifiche. È quindi fondamentale verificare le condizioni sul sito del proprio provider prima di decidere di rinnovare o cambiare gestore.
| Provider | Canone annuale | Esenzioni |
|---|---|---|
| Poste Italiane (PosteID SPID) | 6 € (dal 2° anno) | Minorenni, 75+ anni, residenti all’estero, uso professionale |
| Aruba | 4,90 € + IVA (~5,98 €) | Minorenni, 75+ anni, residenti all’estero, uso professionale |
| LepidaID | Gratis | — |
| InfoCamere | Gratis | — |
| TIM ID | Gratis (solo costi iniziali per verifica) | — |
Se sei interessato a capire quale provider scegliere, puoi consultare la nostra sezione telefonia, dove trovi consigli su provider e tariffe. In ogni caso, la scelta dipende dalle tue esigenze: se hai bisogno di un servizio con esenzioni o preferisci evitare costi annuali, opta per un provider che offre SPID gratuito.
Domande frequenti
Devo cambiare provider adesso?
Non è obbligatorio. Se il tuo provider attuale non prevede canone, puoi continuare a usarlo. Se invece desideri evitare costi, valuta un provider gratuito.
Quando arriverà in Italia il nuovo canone?
Il canone è entrato in vigore il 1° gennaio 2026 per i provider che lo hanno introdotto. Non tutti i gestori hanno adottato la stessa data.
Quali sono le esenzioni più comuni?
Minorenni, utenti di 75 anni o più, residenti all’estero e professionisti con uso professionale del servizio sono esenti dal pagamento.
