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Tecnologia

Starliner riparte: la NASA affida a Boeing 359 milioni per la missione 2028

Dopo i guasti tecnici, la NASA ha confermato il rientro di Starliner con equipaggio per il 2028. Boeing riceverà 359 milioni di dollari per le riparazioni e la certificazione del nuovo razzo Vulcan.

Starliner riparte: la NASA affida a Boeing 359 milioni per la missione 2028
Fonte RSS

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 28 settembre, la NASA e Boeing hanno annunciato la ripresa delle operazioni con equipaggio per la capsula Starliner. L'agenzia spaziale americana ha stanziato 359 milioni di dollari per risolvere i difetti tecnici emersi nelle precedenti missioni e ha fissato al 2028 la data per il prossimo volo umano. Questa decisione segna una svolta significativa per il programma, che aveva subito una battuta d'arresto dopo il primo volo con astronauti nel 2024, complicato da perdite di elio e malfunzionamenti ai propulsori che avevano costretto il rientro degli equipaggi tramite le capsule SpaceX.

Le cause dei guasti e il piano di riparazione

I tecnici hanno identificato l'origine precisa dei problemi riscontrati in passato. Le perdite di elio erano causate da guarnizioni delle valvole danneggiate dal perossido di azoto, l'ossidante utilizzato per la propulsione. I propulsori del modulo equipaggio, invece, presentavano segni di corrosione dovuta al contatto tra residui di idrazina (un carburante) e l'anidride carbonica presente nell'aria. Boeing si impegna a eliminare questi residui e a isolare adeguatamente i sistemi di propulsione.

Per validare queste modifiche, è prevista la missione senza equipaggio Starliner-1, attesa tra dicembre di quest'anno e gennaio 2027. Se questa prova sarà superata con successo, seguirà Starliner-2 nella metà del 2028, guidata dall'astronauta Woody Hoburg, con ulteriori voli con equipaggio programmati a seguire. I fondi stanziati dalla NASA copriranno non solo le riparazioni della capsula, ma anche la certificazione del razzo Vulcan della United Launch Alliance (ULA), che sostituirà l'Atlas V al termine della sua quarta missione.

Cosa cambia per chi compra e per il mercato spaziale

Sebbene la tecnologia spaziale non riguardi direttamente l'acquisto di dispositivi di consumo, le dinamiche del settore influenzano l'ecosistema tecnologico globale, dalla connettività satellitare alla supply chain dei componenti. La decisione della NASA riflette una strategia di bilanciamento dei costi e della sicurezza in un contesto in cui SpaceX sta gradualmente abbandonando le piattaforme Falcon e Dragon per concentrarsi su Starship.

  • Competizione limitata: La NASA mantiene due fornitori primari per garantire la continuità del servizio alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e alle future stazioni private, evitando costi eccessivi di rilancio di nuovi concorrenti.
  • Investimento a lungo termine: Boeing ha già investito circa 2 miliardi di dollari nel programma Starliner; questo nuovo stanziamento è cruciale per la sostenibilità finanziaria del progetto e per la sua futura competitività.
  • Certificazione dei nuovi vettori: L'uso dei fondi per certificare il razzo Vulcan segnala una transizione tecnologica verso piattaforme più moderne e affidabili per i lanci con equipaggio.
  • Sicurezza prioritaria: La classificazione dell'incidente precedente nella categoria più grave della scala NASA ha portato a un approccio più rigoroso nella verifica delle modifiche prima del ritorno degli astronauti a bordo.

La situazione si presenta complessa per Boeing, che si trova sotto pressione per dimostrare l'affidabilità della propria capsula in un mercato che potrebbe presto vederla quasi isolata, dato il focus di SpaceX su nuovi sistemi. Tuttavia, la conferma del volo 2028 offre all'azienda l'opportunità di recuperare fiducia e consolidare la propria posizione nel trasporto spaziale umano.

Domande frequenti

Quando torneranno gli astronauti su Starliner?

La NASA ha programmato il ritorno degli astronauti a bordo della capsula Starliner per la metà del 2028, a seguito del successo della missione di prova senza equipaggio prevista per fine 2026 o inizio 2027.

Perché la NASA ha scelto di finanziare Boeing nonostante i problemi?

L'agenzia necessita di mantenere più fornitori per garantire la sicurezza e la continuità delle operazioni spaziali, evitando dipendenze eccessive da un unico attore e gestendo i costi in modo più efficiente rispetto al lancio di nuovi programmi competitivi.

Cosa cambierà nella tecnologia della capsula?

Boeing sostituirà le guarnizioni danneggiate e isolerà i propulsori per prevenire la corrosione, mentre i lanci futuri utilizzeranno il razzo Vulcan anziché l'Atlas V, che andrà in pensione.

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