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Stop al taglio accise gasolio: prezzo alza di 4,9 centesimi

Il taglio delle accise sul gasolio è terminato: dal 8 novembre il prezzo al litro aumenta di 4,9 centesimi, equivalenti a 2,44 € per 50 litri.

Stop al taglio accise gasolio: prezzo alza di 4,9 centesimi
Foto di Austin Briones · Pexels

Il 8 novembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento d’urgenza che ha terminato il taglio delle accise sul gasolio. L’aliquota fiscale torna al livello ordinario di 672,90 euro per mille litri, annullando il beneficio di 40 euro per mille litri applicato nell’ultimo periodo grazie alle accise mobili. L’effetto immediato è un incremento di 4,88 centesimi di euro al litro IVA compresa, pari a circa 2,44 euro per un pieno medio di 50 litri.

Contesto e cosa cambia

  • Il taglio delle accise, valido dal 28 ottobre al 7 novembre, è stato sospeso senza proroga, come indicato nella Gazzetta Ufficiale.
  • Il costo per i consumatori aumenta di 4,9 centesimi al litro, con un impatto diretto sul budget familiare e sui costi di trasporto.
  • La misura straordinaria, durata 11 giorni, ha avuto un costo di 38,7 milioni di euro per lo Stato, finanziato con l’extragettito IVA derivante dai rincari del petrolio.
  • Il governo ha dichiarato di continuare a monitorare la situazione dei carburanti, con l’obiettivo di trovare soluzioni per calmierare i listini alla pompa.
  • Le aziende agricole e ittiche possono ancora beneficiare di contributi a fondo perduto fino al 20 novembre, oltre a un credito d’imposta al 17,40% valido fino al 31 dicembre.

Cosa significa per chi compra in Italia

Per i conducenti privati l’aumento di prezzo si traduce in un costo aggiuntivo di quasi 2,5 euro per ogni pieno di 50 litri. Per le flotte aziendali, soprattutto quelle del settore trasporti e logistica, l’incremento può incidere significativamente sul margine operativo, soprattutto in un contesto di prezzi del greggio ancora elevati. Nonostante il greggio Brent abbia registrato un deprezzamento di oltre il 16% rispetto ai picchi di ottobre, i listini nazionali per il gasolio self-service si attestano a 2,224 euro al litro, mentre sulla rete autostradale raggiungono 2,277 euro. In questo scenario, la fine dello sconto fiscale potrebbe rallentare la tendenza al calo dei prezzi alla pompa, se non compensata da ulteriori interventi statali.

Per gli automobilisti che utilizzano il carburante in modo intensivo, l’incremento di 4,9 centesimi al litro può rappresentare un onere notevole. In media, un automobilista che percorre 15.000 km all’anno con un consumo medio di 6 litri per 100 km, spenderà circa 900 euro in più all’anno solo per il gasolio. Per le famiglie che dipendono dal trasporto pubblico o da veicoli condivisi, la variazione di prezzo potrebbe spingere verso una maggiore attenzione all’uso del veicolo o all’adozione di alternative più economiche.

Per le imprese, in particolare quelle del settore agricolo e ittico, la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto e a crediti d’imposta resta un importante sostegno. Il fondo di 60 milioni di euro, destinato a coprire il 20% delle spese per carburanti acquistati tra giugno e ottobre, è un incentivo che può mitigare l’impatto economico della nuova tassazione. Tuttavia, è fondamentale che le aziende presentino la documentazione entro i termini stabiliti per usufruire di tali benefici.

In sintesi, la fine del taglio delle accise sul gasolio comporta un aumento immediato del prezzo al litro, con ripercussioni sia per i consumatori privati sia per le imprese. La situazione rimane in evoluzione, con il governo che continua a monitorare i prezzi dei carburanti e a valutare ulteriori interventi per sostenere i cittadini e le aziende.

Domande frequenti

Devo cambiare veicolo adesso?

No, non è necessario cambiare veicolo. L’aumento di prezzo è temporaneo e non influisce sulla compatibilità del veicolo con il nuovo regime fiscale.

Quando arriverà in Italia il nuovo regime di accise?

Il nuovo regime è già in vigore dal 8 novembre 2026. L’aliquota fiscale è tornata al livello ordinario di 672,90 euro per mille litri.

Cosa conta in pratica per i consumatori?

Il principale impatto è l’aumento di 4,9 centesimi al litro, che si traduce in circa 2,44 euro per un pieno di 50 litri. I consumatori dovranno quindi considerare un incremento nei costi di carburante.

Ci sono ulteriori sostegni per le aziende?

Sì, le aziende agricole e ittiche possono richiedere contributi a fondo perduto fino al 20 novembre e usufruire di un credito d’imposta al 17,40% fino al 31 dicembre.

Dove posso trovare più informazioni?

Per approfondire la situazione dei carburanti e le politiche di sostegno, visita la nostra Magazine dedicata ai temi economici.

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