AI in Europa: calcolo, dati e sicurezza
Il nuovo piano europeo prevede centinaia di miliardi di euro per potenziare le infrastrutture di calcolo, l'accesso ai dati e la sicurezza, puntando a trasformare l'Italia in hub di intelligenza artificiale.

Il 15 ottobre 2024, a Villa Erba sul lago di Como, si è tenuta la quarta edizione del Digital Innovation Forum, dove i principali stakeholder europei hanno discusso del futuro dell’AI. Lucilla Sioli, Uljan Sharka, Valeria Sandei, Roberto Loro e Claudio Bassoli hanno presentato una visione ambiziosa: investire centinaia di miliardi di euro per ridurre la dipendenza da tecnologie straniere e creare un ecosistema AI competitivo in Europa.
Cos’è cambiato per l’Europa?
- Potenza di calcolo: la Commissione intende destinare almeno 100 miliardi di euro al prossimo bilancio europeo per infrastrutture AI, con l’obiettivo di rendere i supercomputer accessibili anche alle PMI.
- AI Factories: 19 poli di innovazione che combinano supercomputer, dati e servizi di supporto. L’Italia partecipa con il supercomputer Leonardo di CINECA, già operativo in settori strategici.
- Gigafactories: sette grandi infrastrutture dedicate allo sviluppo di LLM. L’Italia ha presentato una candidatura per ospitare una di queste, con investimenti di grandi imprese industriali e telecomunicazioni.
- Finanziamenti e incentivi: il fondo Scaleup Europe di 5 miliardi di euro e la piattaforma STEP offrono strumenti per accelerare le start‑up AI.
- Sicurezza: la strategia “Apply AI” richiede valutazioni rigorose, verifiche prima dell’introduzione sul mercato e monitoraggio continuo, per garantire fiducia e affidabilità.
Cosa significa per chi compra in Italia
- Accesso alle tecnologie: i produttori italiani potranno sfruttare le AI Factories per addestrare modelli su dati locali, riducendo la dipendenza da fornitori esteri.
- Riduzione dei costi: con infrastrutture condivise, le PMI possono accedere a potenza di calcolo di livello supercomputing a costi contenuti.
- Innovazione sostenibile: l’uso di data center con raffreddamento a liquido può ridurre del 90 % i consumi energetici, un vantaggio competitivo per le aziende attente all’impatto ambientale.
- Formazione e competenze: la rete di talenti europei, supportata da programmi di formazione, permetterà ai professionisti italiani di acquisire competenze specialistiche richieste dal mercato.
- Mercato interno: con infrastrutture robuste, l’Italia potrà sviluppare soluzioni AI su misura per settori chiave come agricoltura, manifattura e cybersicurezza, aprendo nuove opportunità di business.
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Domande frequenti
Quali sono i benefici per le PMI italiane?
Le PMI avranno accesso a potenza di calcolo di livello supercomputing a costi ridotti, potendo sviluppare modelli AI in ambiti strategici senza investimenti massicci in infrastrutture.
Quando potrò beneficiare dei nuovi incentivi?
Gli incentivi sono già in fase di definizione e la Commissione prevede di attivarli entro il 2025, con programmi di supporto che si estenderanno nei prossimi anni.
Come garantire la sicurezza dei dati?
La strategia “Apply AI” prevede valutazioni rigorose, verifiche preliminari e monitoraggio continuo, con standard europei di sicurezza che verranno applicati a tutti i modelli e le infrastrutture.
