Antitrust avverte: rinnovo automatico spettro mobile 2029 rischia concorrenza
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha segnalato che il rinnovo automatico dello spettro mobile al 2029 potrebbe cristallizzare il mercato, favorendo i grandi operatori e limitando l'ingresso di nuovi attori.

Il 12 settembre 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha inviato una segnalazione urgente all'Agcom e al MIMIT, criticando l'ipotesi di rinnovo automatico dello spettro mobile in scadenza nel 2029.
Cosa cambia adesso
- Il rinnovo automatico potrebbe cristallizzare le dotazioni frequenziali, consolidando la posizione dei grandi operatori.
- Esiste il rischio di accordi collusivi tra operatori concorrenti, riducendo la competitività.
- Gli obblighi di accesso previsti per Iliad e gli Mvno non sono considerati sufficienti per garantire una concorrenza effettiva.
Cosa implica per i consumatori
Con una dotazione consolidata, i nuovi operatori avranno difficoltà a entrare nel mercato, limitando le offerte disponibili e potenzialmente facendo salire i prezzi. L'Antitrust suggerisce l'opzione mista proposta dall'Agcom: un rinnovo parziale delle frequenze, accompagnato da una procedura di gara che privilegia la qualità tecnica. Questo approccio potrebbe favorire investimenti più diffusi e garantire servizi più competitivi.
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Procedura di gara e investimenti
Il modello di gara senza rilanci competitivi, focalizzato sulla qualità tecnica, è stato proposto per evitare che i costi di accesso diventino il principale criterio di scelta. In questo modo si intende incentivare gli investimenti in infrastrutture più efficienti e performanti, garantendo una rete più affidabile per tutti i consumatori.
Domande frequenti
Il rinnovo automatico è ancora possibile?
No, l'Antitrust ha segnalato che l'ipotesi di rinnovo automatico è stata bocciata e l'Agcom sta valutando l'opzione mista.
Quando si deciderà la nuova dotazione?
L'Agcom presenterà una proposta finale entro la fine dell'anno, in attesa dell'approvazione del Governo.
Quali benefici avranno i consumatori?
Una dotazione più equilibrata e gare basate sulla qualità tecnica potrebbero tradursi in servizi più competitivi e prezzi più contenuti.
