Rediscount

Trend

Costi delle grandi opere: deficit e ritardi nei pagamenti

Il 27 aprile il Mit ha introdotto un nuovo sistema di indici per le grandi opere pubbliche, ma le imprese denunciano un deficit di 3,8 miliardi di euro e ritardi nei pagamenti.

Costi delle grandi opere: deficit e ritardi nei pagamenti
Foto di cottonbro studio · Pexels

Il 27 aprile il Ministero delle Infrastrutture ha annunciato una nuova metodologia di calcolo degli indici di adeguamento dei costi per le grandi opere pubbliche. Questa riforma, che sostituisce i vecchi ristori basati sui prezzari regionali, mira a rendere più reattivo il sistema di compensazione delle imprese.

Cosa cambia

  • Deficit di 3,8 miliardi di euro tra 2024 e 2025.
  • Le imprese hanno richiesto 2 miliardi di euro, ma il Mit ha stanziato solo 500 milioni.
  • Il ristoro è limitato al 90% di quanto eccede la soglia minima.
  • Il nuovo indice Istat riduce l’adeguamento: un aumento del 10% dei prezzi delle materie prime si traduce in un ristoro di poco più del 6%.
  • I tempi di riconoscimento possono arrivare fino a due anni.

Cosa implica per chi compra in Italia

Per i cittadini e gli enti pubblici, l’aumento dei costi delle grandi opere si traduce in spese più elevate per infrastrutture come strade, ponti e reti idriche. I ritardi nei pagamenti possono causare sospensioni di lavori, con conseguente prolungamento dei tempi di consegna e maggiori disagi per la popolazione. Inoltre, la mancanza di fondi adeguati da parte delle stazioni appaltanti può spingere a rinunciare a progetti o a ricorrere a finanziamenti privati, con un impatto sul bilancio pubblico e sui servizi offerti ai cittadini. Magazine offre approfondimenti su come le politiche di spesa influenzano la vita quotidiana.

Domande frequenti

Perché le imprese di grandi opere denunciano costi in aumento?

La combinazione di shock geopolitici, guerra in Ucraina e tensioni a Hormuz ha spinto al rialzo i prezzi delle materie prime, mentre il nuovo sistema di indici non riesce a riflettere immediatamente tali variazioni.

Quanto tempo ci vorrà per ricevere un ristoro?

Secondo le testimonianze, i tempi di riconoscimento possono arrivare fino a due anni, a seconda della disponibilità di fondi da parte della stazione appaltante.

Il nuovo indice Istat è più equo rispetto al precedente?

Il nuovo indice è più granulari, ma molti operatori segnalano che l’adeguamento effettivo rimane più basso di quello previsto, con un ristoro di poco più del 6% per un aumento del 10% dei prezzi.

Visualizza cookie policy completa

Questo pannello consente di esprimere il consenso alle tecnologie di tracciamento utilizzate da ReDiscount.it. Maggiori informazioni nella Informativa Cookie. Puoi modificare la scelta in qualsiasi momento tramite Preferenze Cookie nel piè di pagina.

Strettamente necessari

Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.

  • rd_consent — preferenze Cookie, 180 giorni, prima parte
  • rd_list_view — vista elenco o griglia, 1 anno, prima parte

Cookie analitici — Google Analytics 4

Google Analytics 4 raccoglie informazioni statistiche sull’utilizzo del Sito (pagine visitate, durata delle visite, dispositivo, provenienza del traffico). Non viene utilizzato per pubblicità comportamentale o retargeting. Si attiva soltanto dopo il consenso.

  • _ga — Google Analytics 4, 2 anni, terza parte (Google)
  • _ga_* — Google Analytics 4, 2 anni, terza parte (Google)