AI nelle operations: quando i costi di monitoraggio superano l'infrastruttura
Il report Cisco Splunk 2026 rivela che il 57% delle aziende spende più in telemetria che in infrastruttura. Per le telco, gestire gli agenti AI richiede nuove strategie di controllo sui costi nascosti.

Un dato emerso dal report Cisco Splunk State of Observability 2026 sta ridisegnando le priorità di spesa per gli operatori di telecomunicazione e le grandi aziende tech: il 57% degli intervistati dichiara che i costi legati alla telemetria e al monitoraggio hanno ormai superato quelli dell'infrastruttura tecnologica stessa. A questo si aggiunge un'altra criticità: il 55% delle organizzazioni afferma di faticare a tracciare e controllare la spesa derivante dall'implementazione di agenti di intelligenza artificiale nelle proprie operazioni quotidiane.
La sfida dei costi nascosti nell'automazione
L'adozione massiccia di agenti AI per automatizzare i processi operativi genera un volume di dati e di interazioni che richiede strumenti di osservabilità avanzati. Il problema non è solo tecnico, ma economico: i sistemi che permettono di capire cosa sta facendo l'AI (telemetria, log, metriche) stanno diventando più costosi dei sistemi che l'AI stessa gestisce. Per le telco, questo scenario è particolarmente delicato perché la qualità del servizio dipende dalla capacità di intervenire in tempo reale su anomalie che gli agenti AI potrebbero non segnalare correttamente.
- Spesa invertita: La telemetria costa più dell'infrastruttura monitorata per oltre la metà delle aziende.
- Opacità AI: La maggior parte delle organizzazioni non ha pieno controllo sui costi variabili generati dagli agenti AI.
- Necessità di integrazione: La gestione dei consumi deve essere collegata alla sicurezza informatica per evitare vulnerabilità nascoste.
Il confronto tra le aree di costo principali emerge chiaramente dall'analisi dei dati raccolti:
| Ambito di spesa | Tendenza rilevata | Impatto operativo |
|---|---|---|
| Telemetria e Monitoraggio | Costi superiori all'infrastruttura (57% dei casi) | Aumento della complessità budgetaria |
| Agenti AI | Difficoltà nel tracciamento della spesa (55% dei casi) | Rischio di sprechi e costi imprevisti |
Cosa significa per chi compra in Italia
Per le aziende italiane e gli operatori del settore, questo scenario implica una revisione delle strategie di acquisto e gestione della tecnologia. Non basta più acquistare hardware o licenze software; diventa fondamentale investire in piattaforme di osservabilità che offrano trasparenza sui costi reali. Chi acquista soluzioni di automazione deve ora chiedere ai vendor non solo le prestazioni, ma anche le metriche di costo associate all'uso dell'AI. Inoltre, la collaborazione tra i team IT e quelli di sicurezza diventa cruciale: gli agenti AI operano in ambienti critici e la loro gestione inefficiente può tradursi in rischi sia economici che di compliance. Per chi opera nel B2B, questo significa che i contratti di fornitura software dovranno includere clausole più rigide sulla visibilità dei consumi e sull'ottimizzazione delle risorse.
La prossima fase dell'automazione non sarà definita solo dalla potenza di calcolo, ma da quanto le aziende sapranno rendere visibili e controllabili i costi nascosti dietro le quinte dei sistemi intelligenti.
Domande frequenti
Cosa sono i costi di telemetria?
Sono le spese associate alla raccolta, allo stoccaggio e all'analisi dei dati generati dai sistemi IT per monitorarne lo stato e le prestazioni.
Perché gli agenti AI aumentano i costi nascosti?
Gli agenti AI generano un elevato volume di interazioni e dati che richiedono risorse di monitoraggio aggiuntive, spesso difficili da tracciare in tempo reale.
Cosa devono fare le aziende per controllare questi costi?
Dovono integrare i sistemi di osservabilità con i processi di sicurezza e richiedere ai fornitori strumenti che permettano di analizzare i consumi specifici degli agenti AI.
