Le AI comprano i dati delle startup fallite per addestrare i modelli
Un nuovo mercato sta emergendo: i laboratori di intelligenza artificiale acquistano archivi digitali, email e codice da aziende in liquidazione per superare i limiti dei dataset sintetici.

Nel settore tecnologico si sta consolidando una pratica inattesa: i laboratori di intelligenza artificiale stanno acquistando i dati operativi di startup in fase di chiusura. Un esempio concreto riguarda Keelan Miskell, fondatore di una startup crypto in liquidazione, che ha ricavato circa 25.000 dollari dalla vendita del proprio codice e sta per incassare altri 15.000 dollari per i dati presenti nelle sue piattaforme di lavoro come Slack, Notion e Figma. Questa transazione, mediata da SimpleClosure, fa parte di un ecosistema in crescita che gestisce la fine della vita delle aziende tech, trasformando gli archivi digitali in risorse monetarie per i laboratori AI.
Cosa cambia in pratica
La domanda di questi dati è esplosa perché i dataset pubblici e sintetici hanno raggiunto i loro limiti. Le aziende che vendono questi archivi, come SimpleClosure e Sunset, stanno diventando sempre più comuni. I dati non sono più considerati spazzatura, ma "scarti operativi" preziosi. Ecco i punti chiave di questo fenomeno:
- Valore dei dati reali: I laboratori AI cercano archivi che riflettano situazioni complesse e reali, come discussioni di lavoro o decisioni difficili, che i dati sintetici faticano a replicare senza errori logici.
- Prezzi variabili: Non esiste uno standard di mercato. Il costo dipende da fattori come il numero di dipendenti, gli anni di attività e la qualità delle conversazioni. Ad esempio, la storia di un singolo canale Slack ricco di dettagli può valere più di interi archivi email.
- Operazioni su larga scala: Nel 2026, Google ha acquistato per 10 milioni di dollari decenni di dati di Spirit Airlines, inclusi 100 milioni di email e 500 milioni di messaggi, battendo la concorrenza di altre società di dati AI.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per gli utenti finali in Italia, l'impatto più diretto riguarda la privacy e la trasparenza. Sebbene i fornitori dichiarino di rimuovere le informazioni personali identificabili (PII) prima della vendita, esperti legali definiscono questi dati "legalmente radioattivi". Email e calendari possono contenere dettagli sensibili come appuntamenti medici o piani familiari che, una volta anonimizzati in modo imperfetto, potrebbero ancora essere tracciabili. Inoltre, i ricavi derivanti da queste vendite vanno tipicamente ai creditori e agli investitori, non ai dipendenti che hanno generato quei dati. Per chi utilizza strumenti di produttività aziendali, è fondamentale comprendere che i propri archivi digitali potrebbero, in caso di fallimento dell'azienda, finire in mani di terzi per scopi di addestramento AI. Non esiste al momento una legge federale che vieti esplicitamente queste vendite, rendendo il consenso esplicito dei lavoratori un punto critico da monitorare. Per chi cerca strumenti di produttività o soluzioni IT, è consigliabile prestare attenzione alle clausole contrattuali relative alla proprietà dei dati generati durante il lavoro. Puoi approfondire le ultime novità sul mercato tecnologico nella nostra sezione dedicata alla Informatica.
Il mercato di questi dati è ancora in fase di formazione, con prezzi instabili e normative in via di definizione. La sfida per il futuro sarà bilanciare il bisogno di dati reali per migliorare l'IA con la protezione della privacy dei lavoratori.
Domande frequenti
I miei dati restano in Italia/UE?
Non è garantito. I dati delle startup in liquidazione possono essere venduti a laboratori AI globali, come Google o altre entità non europee, indipendentemente dalla sede originale dell'azienda fallita.
Serve un dispositivo nuovo per essere al sicuro?
No. Il rischio non è legato all'hardware personale, ma alla natura dei dati aziendali archiviati su piattaforme cloud. La sicurezza dipende dalle politiche di privacy dell'azienda e dalle clausole contrattuali, non dal modello del telefono o del PC.
C'è un'alternativa più privata?
Per i singoli utenti, l'uso di strumenti di crittografia end-to-end e la limitazione delle informazioni personali nei canali di lavoro aziendale possono ridurre i rischi. Tuttavia, in caso di fallimento aziendale, il controllo sui dati spesso passa ai creditori, rendendo difficile l'annullamento delle vendite già concordate.
