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Sicurezza e privacy

Campagna di phishing mirata al settore manifatturiero: come riconoscere i finti clienti

Una nuova ondata di attacchi sfrutta l'intelligenza artificiale e la corrispondenza preliminare per sottrarre le credenziali aziendali.

Campagna di phishing mirata al settore manifatturiero: come riconoscere i finti clienti
Foto di Mikhail Nilov · Pexels

I ricercatori di sicurezza hanno individuato una campagna di phishing particolarmente insidiosa che prende di mira le aziende manifatturiere a livello globale. A differenza delle truffe di massa, questa strategia adotta un approccio in più fasi, sfruttando modelli linguistici basati sull'intelligenza artificiale per instaurare una corrispondenza credibile prima di sferrare l'attacco informatico vero e proprio.

Come si riconosce

  • Messaggi scritti in inglese, indipendentemente dalla lingua nativa dell'azienda bersaglio.
  • Uso di servizi di posta elettronica gratuiti per i primi contatti commerciali.
  • Riferimenti accurati e specifici ai prodotti reali realizzati dall'azienda.
  • Invio di bozze, specifiche tecniche o richieste di personalizzazione come pretesto per aprire link esterni.
  • Pagine di destinazione che imitano servizi cloud noti per la visualizzazione di documenti PDF.

Cosa non fare

  • Non abbassare la guardia solo perché il mittente dimostra di conoscere il catalogo prodotti.
  • Non inserire mai le credenziali della casella di posta aziendale su siti esterni o pagine di login improvvisate.
  • Non aprire file o collegamenti ricevuti da contatti sconosciuti senza aver prima verificato l'identità del potenziale cliente attraverso canali ufficiali.
  • Non considerare sicure le email solo perché non contengono allegati dannosi ma rimandano a presunti spazi di archiviazione online.

Cosa fare

  1. Verificare sempre l'indirizzo email del mittente e confrontarlo con i domini aziendali dichiarati.
  2. Segnalare tempestivamente qualsiasi comunicazione sospetta al reparto IT o ai responsabili della sicurezza interna.
  3. Modificare immediatamente la password aziendale e avvisare i tecnici se si sono inserite le proprie credenziali su una pagina sospetta.
  4. Aggiornare regolarmente i filtri antispam e i sistemi di protezione dei gateway di posta elettronica aziendale.

Per proteggere la propria infrastruttura digitale e valutare strumenti di sicurezza avanzati per l'ufficio, è possibile consultare le altre guide e notizie Rediscount dedicate alla protezione dei dati aziendali.

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte dei malintenzionati rende questi tentativi sempre più difficili da individuare a occhio nudo. La formazione continua del personale resta il primo vero scudo difensivo per la continuità operativa delle imprese.

Domande frequenti

Cosa succede se ho inserito la mia password aziendale su uno di questi siti?

È necessario cambiare immediatamente la password dell'account compromesso da una postazione sicura e segnalare l'accaduto al reparto IT affinché verifichi eventuali accessi anomali.

Perché i truffatori scrivono in inglese anche ad aziende italiane?

Gli aggressori utilizzano spesso script automatizzati e IA per generare messaggi standardizzati in lingua inglese, puntando a colpire mercati differenti con la stessa struttura di attacco.

Come posso verificare se una richiesta di preventivo è autentica?

Controlla che il dominio dell'indirizzo email corrisponda esattamente all'azienda dichiarata dal cliente e, in caso di dubbi, contatta l'organizzazione tramite un canale telefonico ufficiale.