Meta condannata a pagare 25 miliardi di dollari al New Mexico per violazione della privacy
Un giudice del New Mexico ha ordinato a Meta di versare 25 miliardi di dollari per aver fornito informazioni fuorvianti sulla privacy degli utenti. La somma, derivante da 43 milioni di violazioni accertate, andrà al sistema scolastico statale.

Un tribunale del New Mexico ha emesso una sentenza storica contro Meta, ordinando alla società di pagare una sanzione di 25 miliardi di dollari. La decisione, presa dal giudice Francis Mathew, segue la condanna emessa da una giuria di Santa Fe che ha accertato la violazione della legge statale sulle pratiche commerciali sleali. La causa, avviata nel 2021, non si concentrava direttamente sul furto di dati da parte di Cambridge Analytica, ma sulle dichiarazioni ingannevoli fatte da Facebook negli anni riguardo alle impostazioni di privacy, alla moderazione dei contenuti e alla gestione dei dati degli utenti.
Il contesto della sentenza e le violazioni accertate
La giuria ha contato un totale di 43 milioni di violazioni. Con una multa massima di 5.000 dollari per singola violazione, la pena teorica avrebbe potuto raggiungere i 219 miliardi di dollari. Lo Stato aveva richiesto tra i 35 e i 40 miliardi, mentre Meta aveva chiesto di limitare la sanzione a 3,45 miliardi. Il giudice ha stabilito l'importo finale di 25 miliardi, descrivendo le indagini interne promosse da Facebook dopo lo scandalo di Cambridge Analytica come "volontariamente inefficaci" e sottolineando la natura "intenzionale e sistematica" delle dichiarazioni errate ripetute nel tempo.
Questa causa è distinta dal recente accordo raggiunto da Meta con la maggior parte degli altri stati USA su questioni di sicurezza dei minori, che includeva circa 459 milioni di dollari specifici per le pretese legate a Cambridge Analytica. Il New Mexico aveva scelto di non partecipare a quel patto, aprendo così la strada a questo processo specifico.
Cosa cambia per chi compra e usa i servizi in Italia
Sebbene la sentenza riguardi specificamente lo Stato del New Mexico, il precedente legale ha ripercussioni significative sul panorama globale della protezione dei consumatori. Per gli utenti e le aziende che operano in Italia, questo caso evidenzia la crescente pressione regolatoria sui grandi player tecnologici riguardo alla trasparenza dei trattamenti dei personali.
- Responsabilizzazione legale: Le dichiarazioni pubbliche sulle policy di privacy non sono più considerate semplici marketing, ma impegni legali vincolanti che possono portare a sanzioni miliardari se non rispettati.
- Impatto sui costi di compliance: Le aziende tech potrebbero dover investire di più in audit interni e verifiche indipendenti per evitare accuse di "inefficacia volontaria" nelle proprie indagini.
- Precedente per altre giurisdizioni: Anche se la legge citata è statale americana, l'approccio aggressivo di questo tribunale può ispirare autorità europee, inclusa la Garante Privacy in Italia, ad adottare toni più severi in future indagini.
- Destinazione dei fondi: A differenza di multe che finiscono in casse statali generali, qui i fondi sono destinati specificamente al sistema scolastico, creando un modello di risarcimento diretto ai servizi pubblici locali.
Meta ha già annunciato l'intenzione di fare appello, definendo la sanzione "una tassa sul discorso". Tuttavia, finché la sentenza non viene ribaltata, l'importo resta dovuto, con un interesse composto al 15% annuo che continuerà ad accumularsi fino al pagamento completo. Per chi acquista servizi digitali, il segnale è chiaro: la trasparenza sulla gestione dei dati sta diventando un criterio di valutazione legale ed etica sempre più rigido.
Domande frequenti
La multa riguarda solo gli utenti del New Mexico?
Sì, la causa è stata intentata dallo Stato del New Mexico per la violazione dei diritti dei suoi residenti. Tuttavia, il precedente legale può influenzare le strategie di difesa e le aspettative di altre giurisdizioni, inclusa l'Unione Europea.
Meta ha ammesso la colpa?
No, Meta ha negato le violazioni e ha dichiarato che farà appello contro la sentenza, sostenendo che la decisione limiti indebitamente la libertà di espressione aziendale.
Cosa succede se Meta non paga?
Il giudice ha stabilito che gli interessi al 15% annuo continueranno ad accumularsi fino al pagamento integrale della somma. Lo Stato del New Mexico ha i poteri legali per esigere il pagamento e potenzialmente sequestrare asset se l'appello fallisce e la sanzione non viene saldata.
