L’Europa si blocca: reti e infrastrutture frenano l’AI
Secondo la Global Data Insights Survey 2026, l’86% delle aziende europee ha strategie di sovranità sui dati, ma solo il 5% vede le architetture flessibili come chiave. Reti inadeguate e carenza di capacità rallentano l’AI.

Il 28 settembre 2026, la Global Data Insights Survey di Digital Realty ha svelato un quadro contrastante per l’Europa: mentre la maggior parte delle imprese punta sul controllo dei propri dati, le reti e le infrastrutture restano un ostacolo significativo all’adozione dell’intelligenza artificiale.
Contesto: cosa è cambiato?
- 86% delle aziende EMEA ha già definito una strategia di sovranità sui dati, preferendo data center indipendenti al 51%.
- Solo il 5% considera le architetture flessibili un elemento chiave dell’IT, rispetto al 10% globale.
- Il 25% degli intervistati segnalava l’inadeguatezza delle reti come freno allo sviluppo dell’AI.
- Il 38% delle imprese europee cita la mancanza di infrastrutture dedicate come principale ostacolo.
- 36% ritiene ancora troppo limitata l’integrazione dei propri sistemi, con un 19% che adotta infrastrutture ibride.
Cosa significa per chi compra in Italia?
Per le aziende italiane, la situazione si traduce in una doppia sfida: da un lato, la necessità di proteggere i dati e rispettare le normative europee; dall’altro, la difficoltà di ottenere le prestazioni richieste dall’AI in tempi rapidi. L’adozione di data center indipendenti è un passo positivo, ma la scarsità di reti efficienti può rallentare la realizzazione di progetti complessi, con un impatto diretto sui costi e sui tempi di commercializzazione. Gli investitori e i decisori IT dovranno quindi valutare non solo la scelta del cloud privato, ma anche la capacità di connettere in modo sicuro e veloce le varie componenti dell’architettura digitale.
Per chi è interessato a soluzioni hardware e software per l’AI, la sezione informatica offre una panoramica delle tecnologie più recenti, ma è fondamentale verificare la compatibilità con le infrastrutture esistenti.
Domande frequenti
Le aziende italiane possono ancora contare su soluzioni cloud pubbliche?
Sì, ma la tendenza è verso cloud privati e data center indipendenti per garantire maggiore controllo sui dati e conformità normativa.
Quanto tempo ci vorrà per superare il problema delle reti?
La tempistica dipende dall’investimento in infrastrutture e dalla collaborazione tra operatori di rete e provider di servizi; alcuni esperti prevedono miglioramenti entro 2-3 anni.
Quali sono i principali rischi per le aziende che non aggiornano le proprie reti?
Rischi di rallentamento dei processi, aumento dei costi operativi e perdita di competitività sul mercato globale, soprattutto in settori ad alta intensità di dati.
