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NASA cambia rotta: Boeing Starliner sostituisce SpaceX Crew Dragon

Con l’interruzione delle Crew Dragon, la NASA punta su Boeing Starliner per le prossime missioni con equipaggio. Scopri perché e come cambia il futuro dello spazio.

NASA cambia rotta: Boeing Starliner sostituisce SpaceX Crew Dragon
Foto di https://kaboompics.com/ · Pexels

Il 20 settembre 2026 la NASA ha annunciato che, a seguito della decisione di SpaceX di non fornire più le navicelle Crew Dragon, la federazione statunitense avvierà due nuove missioni con equipaggio con la navicella Boeing Starliner. L’operazione arriva dopo il fallimento della missione CFT di giugno 2024 e dopo che la Starliner ha dovuto superare una serie di problematiche tecniche, in particolare i propulsori RCS.

Cosa è cambiato nella programmazione delle missioni spaziali

  • SpaceX non fornirà più le Crew Dragon, con la più recente Grace destinata alla missione Crew‑13 prevista per ottobre 2026.
  • La Starliner, ancora in fase di certificazione, dovrà superare gli ultimi test prima di poter lanciare astronauti sull’ISS.
  • La NASA ha deciso di assegnare a Boeing altre due missioni con equipaggio, coprendo parte dei costi per risolvere i problemi dei propulsori e per la certificazione finale.
  • Il contratto originale da 5,1 milioni di dollari del 2014 è stato modificato a novembre 2025, prevedendo una prima missione cargo Starliner‑1 e successivamente cinque missioni con equipaggio.
  • Il razzo Atlas V di ULA, precedentemente previsto per le missioni, non è più in produzione; si valutano alternative come Vulcan di ULA o New Glenn di Blue Origin.

Cosa significa per gli appassionati e per i ricercatori italiani

Per chi segue da vicino la ricerca spaziale in Italia, la scelta di Boeing apre nuove prospettive di collaborazione con le agenzie europee. La Starliner, se certificata, potrà partecipare a programmi di scambio di dati con l’Agenzia Spaziale Europea e con l’Università di Milano‑Bicocca, che ha già iniziato a testare modelli di propulsori RCS. Inoltre, la disponibilità di un nuovo veicolo di trasporto di equipaggio potrebbe ridurre i tempi di attesa per le missioni di ricerca scientifica, permettendo agli scienziati italiani di inviare campioni e strumenti più rapidamente all’ISS.

La decisione della NASA di affidarsi a Boeing non è soltanto una questione di logistica, ma anche di sicurezza: la certificazione finale della Starliner garantisce che i sistemi di controllo di volo e di propulsione siano conformi agli standard internazionali, riducendo i rischi per gli astronauti. Per i consumatori italiani interessati al settore aerospaziale, questa evoluzione rappresenta un nuovo punto di riferimento per le tecnologie emergenti e per le potenziali partnership commerciali con le aziende italiane del settore.

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Domande frequenti

Perché la NASA ha deciso di interrompere le Crew Dragon?

SpaceX ha comunicato che non produrrà più nuove navicelle Crew Dragon, in previsione di un focus sul progetto Starship, destinato sia a trasportare satelliti che a spostare astronauti sulla Luna.

Quali sono i principali ostacoli per la Starliner?

La navicella ha avuto problemi nei propulsori RCS, che potrebbero compromettere la stabilità in orbita. La NASA sta collaborando con Boeing per risolvere questi difetti prima della certificazione finale.

La scelta di Boeing influenzerà i costi delle missioni?

Sì, la NASA ha previsto un supporto finanziario per coprire le spese di riparazione e certificazione, ma la spesa complessiva rimane in linea con i budget storici delle missioni con equipaggio.

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