Smishing multe: il trucco dei 17 euro per rubare la carta
Il CERT-AgID avverte su una nuova campagna di smishing: SMS falsi per multe sul GRA promettono sconti ma nascondono siti di phishing. Ecco come riconoscere la truffa e cosa fare se si è cliccato.

Il CERT-AgID ha segnalato una nuova ondata di smishing in Italia: SMS con mittente "Polizia" chiedono di pagare una multa di 17 euro per una presunta infrazione sul GRA. Il messaggio avverte che, senza il saldo immediato, l'importo salirà a 291 euro con decurtazione dei punti patente. L'obiettivo non è incassare la sanzione, ma indurre l'utente a inserire dati personali e bancari su un sito falso.
Il meccanismo della truffa
I criminali sfruttano l'ingegneria sociale, puntando su un importo ridotto per sembrare credibili e creare urgenza. Il link nell'SMS porta a una pagina che imita l'interfaccia ufficiale della Polizia di Stato, ma il dominio non è poliziadistato.it. Dopo la richiesta della targa, il sito chiede i dati di pagamento per "verificare" la sanzione. I dati raccolti vengono poi venduti o usati per ulteriori frodi.
- Mittente: SMS da "Polizia" con urgenza di pagamento in giornata.
- Importo: 17 euro anziché la cifra reale (lo sconto legale del 30% porterebbe a circa 203 euro, non 17).
- Canale: La Polizia di Stato non invia mai SMS per il pagamento di multe; usa raccomandata A/R o la piattaforma SEND.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per chi acquista online o gestisce carte di credito, il rischio è diretto: se i dati bancari finiscono nelle mani dei truffatori, si rischia il prelievo non autorizzato o l'uso per acquisti fraudolenti. La prudenza è essenziale: non cliccare mai su link in SMS che promettono sconti o avvisi urgenti. Verificate sempre le sanzioni tramite i canali ufficiali, digitando manualmente l'indirizzo del sito istituzionale nel browser. Se avete già inserito dati, bloccate subito la carta e cambiate le password.
Come si riconosce
- SMS con mittente istituzionale che chiede pagamenti urgenti tramite link.
- Importi troppo bassi per essere credibili (es. 17 euro per una multa).
- Domini che non corrispondono a quelli ufficiali (es. non poliziadistato.it).
- Assenza di riferimento a canali ufficiali come raccomandata o piattaforma SEND.
Cosa non fare
- Non cliccare mai sul link contenuto nell'SMS.
- Non inserire dati personali, targa o carte di credito su siti raggiunti tramite SMS.
- Non fidarsi di grafiche o loghi apparentemente ufficiali se l'URL è sospetto.
Cosa fare
- Elimina l'SMS senza interagire con il contenuto.
- Verifica eventuali sanzioni solo tramite i canali ufficiali, accedendo manualmente al sito della Polizia di Stato o dell'ente competente.
- Se hai già cliccato e inserito dati: blocca la carta di credito, cambia le password e segnala l'accaduto alla polizia postale.
Il CERT-AgID ha già chiesto la disattivazione del dominio usato per questa campagna. La vigilanza è fondamentale: la sicurezza digitale inizia dalla diffidenza verso i messaggi urgenti e non richiesti.
Domande frequenti
Ho già cliccato, cosa faccio?
Chiudi subito la pagina, non inserire altri dati. Se hai inserito dati bancari, blocca la carta e cambia le password. Segnala l'accaduto alla polizia postale e al tuo istituto di credito.
La Polizia di Stato invia SMS per le multe?
No. Le notifiche arrivano tramite raccomandata A/R o la piattaforma SEND. Gli SMS con link per il pagamento sono sempre sospetti.
Devo formattare il telefono?
No, non serve. Elimina l'SMS e assicurati di non aver inserito dati sensibili. Se hai dubbi, esegui una scansione antivirus, ma il formattamento non è necessario per uno smishing.
