Nuova legge HR 10364: blocco dei siti pirata negli Stati Uniti
Il disegno di legge HR 10364, noto come American Copyright Protection Act del 2026, obbliga VPN e provider DNS con più di 100.000 utenti a bloccare siti web pirata stranieri su ordine di tribunale. Cosa significa per gli italiani?

Il 14 settembre 2026 il deputato Darrell Issa ha presentato il disegno di legge HR 10364, che intende dare ai titolari del copyright un nuovo strumento per bloccare l’accesso a siti pirata stranieri. La proposta, chiamata American Copyright Protection Act, è attualmente in commissione e non ha ancora ricevuto approvazione. Se approvata, i principali servizi VPN e i provider DNS con più di 100.000 utenti negli Stati Uniti dovranno conformarsi agli ordini dei tribunali per impedire l’accesso a risorse pirata.
Contesto / cosa cambia
- Obbligo per VPN e provider DNS con più di 100.000 utenti di bloccare siti pirata su ordine giudiziario.
- La procedura richiede denuncia del titolare del copyright, notifica al gestore e valutazione dell’impatto tecnico ed economico.
- Le aziende possono opporsi e chiedere risarcimento per i costi sostenuti.
- Il blocco è valido per un massimo di 12 mesi, con possibilità di proroga di altri 12 mesi.
- Solo le aziende con almeno 100.000 utenti negli Stati Uniti sono interessate; gli operatori DNS root e i registri di dominio di primo livello sono esclusi.
Cosa significa per chi compra in Italia
Per i consumatori italiani la legge non comporta un cambiamento diretto nell’accesso a contenuti legali, ma può incidere sulla disponibilità di servizi VPN usati per navigare in sicurezza. Se un provider VPN è costretto a bloccare siti pirata, l’utente italiano potrà comunque accedere a contenuti legittimi, ma potrebbe notare la limitazione di alcuni link di streaming o download non autorizzati. Inoltre, i costi di gestione delle infrastrutture potrebbero riflettersi in tariffe leggermente più alte per gli abbonamenti VPN, soprattutto per i piani con copertura globale.
Come si riconosce un sito pirata
- Presenza di link a film, serie o software senza licenza.
- Interfaccia incentrata su download gratuiti di contenuti protetti.
- Assenza di informazioni sul proprietario o sul diritto d’autore.
- Promozione di “download immediato” senza opzioni di acquisto legale.
Cosa non fare
- Non cliccare su link sospetti o pop‑up promossi da siti pirata.
- Non inserire credenziali o dati personali su pagine non verificate.
- Non condividere file scaricati da fonti non autorizzate.
- Non ignorare i messaggi di avviso del browser o del provider VPN.
Cosa fare
- Segnalare il sito al provider VPN o al registrar del dominio tramite i canali ufficiali.
- Richiedere al titolare del copyright di presentare una denuncia formale presso un tribunale federale.
- Attendere l’ordine del tribunale e verificare la conformità del provider.
- Se l’ordine viene emesso, il provider ha 14‑30 giorni per attuare il blocco.
- Monitorare eventuali aggiornamenti sulla legge e sulle decisioni giudiziarie.
In sintesi, la legge HR 10364 mira a rafforzare la tutela del copyright negli Stati Uniti, imponendo a VPN e provider DNS di bloccare siti pirata su ordine di tribunale. Per gli utenti italiani, la principale implicazione è una possibile riduzione dei rischi di accesso a contenuti non autorizzati, ma anche un potenziale aumento dei costi dei servizi VPN. Restate informati consultando il nostro magazine per approfondimenti su sicurezza e privacy online.
Domande frequenti
Ho già cliccato su un link sospetto, cosa faccio?
Disconnettete immediatamente la connessione, eseguite una scansione antivirus e non inserite più dati personali sul sito.
La legge si applica anche ai servizi VPN italiani?
No, la normativa riguarda esclusivamente provider con più di 100.000 utenti negli Stati Uniti; i servizi VPN italiani non sono direttamente obbligati, ma possono essere indirettamente influenzati se collaborano con provider statunitensi.
Devo formattare il mio computer se ho scaricato contenuti pirata?
Non è obbligatorio, ma è consigliabile eseguire una pulizia completa del sistema e cambiare le password per proteggere i dati personali.
